La parola Reiki è formata da due sillabe: Rei e Ki; Rei è l’energia universale, quel fluire di forza che tutto avvolge e che tutto crea. Ki invece è l’energia interiore che tutti abbiamo e che ci dona la vita.
Quando questi due flussi si incontrano ed interagiscono tra di loro nasce il Reiki.

Gli operatori Reiki non usano quindi la loro energia ma chiedo con umiltà e gratitudine all’universo di poter utilizzare il potere superiore per donarlo a se stessi ed agli altri affinché si possa portare guarigione all’anima.
L’operatore diviene un canale dove si convoglia l’energia entrando dal chakra della corona posto sulla cima della testa per poi uscire dalle mani.

Il trattamento consiste nel poggiare delicatamente le proprie mani, su di sé o sugli altri, in varie posizioni affinché l’energia universale possa portare guarigione alle ferite interiori generate da traumi del passato.
Il canale in cui questo flusso scorre deve essere il più pulito e libero possibile affinché questa forza superiore non venga contaminata da pensieri, preoccupazioni e malesseri; per fare ciò l’operatore si deve preparare e deve costantemente cercare nella sua vita di essere in equilibrio con se stesso e gli altri.
Il Reiki è uno strumento ma soprattutto è un dono che possiamo utilizzare per purificare i nostri chakra, per far scorrere meglio in noi i flussi di energia e per migliorare la nostra vita andando a togliere i blocchi energetici e sanando quei traumi che consciamente o inconsciamente hanno condizionato la nostra esistenza.