Quando qualcuno di caro lascia il suo corpo per andare nella Luce c’è sempre un insegnamento: si vedono persone, che in Vita si sono odiate, fare pace nel momento dell’ultimo saluto. Arrivano persone che non vedevi da tempo; ricordi i momenti passati insieme e tutti i discorsi fatti; riaffiorano i pensieri e le immagini di emozioni e situazioni; rivivi i sentimenti di amore, rabbia, felicità e rancore che a volte sono scaturiti da certe circostanze e alla fine di tutto questo, quando tutto si quieta, ti domandi: perché accade tutto ciò nel momento del saluto? Non può avvenire quando invece ci si può parlare ancora? O meglio, non si potrebbe vivere più sereni e in armonia condividendo i giorni che la vita ci concede? Tutti arrivano a celebrare il viaggio verso la Luce di una persona mettendo una pietra sopra su ogni cosa e dimenticando gli attriti del passato… questa sorta di perdono nasce dal Cuore che parla attraverso i gesti comunicando ciò che l’Anima vorrebbe, ovvero, vivere in pace e in amore con ognuno. Tutto questo avviene grazie alla Morte che ha preso sulle proprie spalle il fardello dell’odio delle persone verso di Lei proprio per far comprendere alla gente quanto sia importante la Vita. La Vita è un dono e nulla è dato per scontato. Impariamo la lezione che la Morte ci insegna: viviamo nell’Amore e non perdiamo tempo a farci la guerra e ad odiarci perché quando meno ce lo aspettiamo arriva Lei che azzera tutto e riporta l’equilibrio.

